[...] ”Tornano giù” – disse il Riccetto accennando col capo verso il Prenestino. “A matto”, fece I’altro, “ Tengo li sordi, che te credi”, spiegò il Riccetto, “ma ppe noi due soli però”. Lì Lenzetta prima diede un’occhiata a lui, poi si guardò intorno: “Aspetta.” disse. Gli altri si erano distratti. “Arzete” fece allora, “e vattene ggiù pe l’Acqua Bullicante, che io te vengo appresso.” Chiacchierando si rifecero tutta la via dell’Acqua Bullicante, mentre alle loro spalle le sambe suonate al fonografo e i canti della processione andavano smorzando. C’era ormai solo qualcuno che tornava dal Preneste o dall’Impero verso la Borgata Gordiani, o verso il Pigneto, oppure qualche ubriaco che rincasava cantando ora Bandiera Rossa ora la Marcia Reale. [...] (Pier Paolo Pasolini, Ragazzi di vita, Einaudi, Torino 1979, pag. 80.)
Inland empire
gennaio 30, 2011Cosa c’è dentro il Forte Monte Antenne?
giugno 1, 2010Visita speleologica#2
Varcata la soglia della galleria di controscarpa del FMA, un cancello in ferro arrugginito, si percorre il corridoio delle celle sotterranee tra rifiuti di vario genere.
Alla fine del corridoio c’è una porta che non appartiene alle architetture del forte, è un’entrata costruita successivamente ad un’occupazione, le celle sono occupate da quel che rimane di un accampamento.
Occorre tornare al cancello arruginito per capire dov’è l’accesso al resto della galleria, da fuori non è visibile nulla di penetrabile, solo rientrando per la seconda volta nel cancello, con Lorenzo ci accorgiamo che sulla sinistra c’è una montagna di terra e di rifiuti ingombranti. Una volta creato il varco, l’ingresso diventa accessibile, anche se con qualche difficoltà riusciamo a percorrere il lato occluso della galleria fino ad arrivare alla scalinata. Gli ultimi gradini sono ricoperti da cassetti arruginiti, tutti classificati da una targhetta con un codice, forse componevano un’archivio. Alla fine della gradinata un altro cancello blindato non ci permette di proseguire.
La galleria di controscarpa è isolata da piazza d’armi e dal resto della struttura.
Costeggiando le mura del fossato si raggiunge un’altro accesso, il passaggio alla mezza caponiera sinistra. Il corridoio è occupato da lunghissimi finestroni accatastati l’uno di fianco all’altro. Oltre il corridoio, sulla sinistra, è possibile scorgere l’uscita che affaccia sul cortile interno, mentre al suo fianco si accede ad un magazzino improvvisato che accoglie scaffali e mobili che contengono documenti e libretti d’istruzione risalenti circa alla fine degli anni ’50, alcuni riguardano una cassaforte.
Risalendo alla luce c’è il parco, frequentato quotidianamente da persone del quartiere e dai loro cani. A queste persone viene posta una domanda volta a stimolare la loro immaginazione riguardo al territorio che abitualmente percorrono.
Ma nessuno finora ha saputo rispondere correttamente:
Cosa c’è dentro il forte monte antenne?
Forte Monte Antenne: visita speleologica n#1
maggio 19, 2010
Roma, via di Forte monte Antenne: prima visita speleologica.
Trai si è introdotto nel fossato che circonda il forte monte antenne per effettuare una prima perlustrazione .
Le condizioni attuali di questo manufatto, dall’esterno, appaiono disastrose.
Immagini del sopralluogo consultabili dal progetto campo trincerato/ribaltamento percettivo
Monte Antenne Fort: speleologic visit n#1
Rome, street Forte Monte Antenne: first speleologic visit.
TRAi has been introduced in the moatof the Monte Antenne Fort to make a preliminary reconnaissance.
The current conditions of this artifact, from the outside, appear disastrous.
For consult the images of the visit go to the project campo trincerato / perceptual reversal
Trespassing collettivi nell’ “Oltrecittà”
marzo 22, 2010Archeologia ferroviaria
gennaio 25, 2010
A Roma, nel 1939, venivano avviati i lavori per il raddoppio della linea da Centocelle fino a Grotte Celoni, dove la presenza di una fabbrica della Breda richiedeva l’estensione del servizio ferroviario urbano. Intorno al 1940,probabilmente a causa della scarsità di autobus, requisiti per esigenze belliche, viene rivisto il piano di soppressioni attuato pochi anni prima, e si provvede a riaprire solamente la tratta Fiuggi – Alatri: la tratta Alatri – Frosinone resta chiusa a causa dello scarso bacino di utenza. Nello stesso periodo viene anche presentato un progetto di massima per dotare Roma di una moderna rete metropolitana. Autore di tale progetto è l’Ing. Perrone, che propone, fra l’altro, la trasformazione della linea per Fiuggi in scartamento ordinario ed una serie di lavori simili a quelli effettuati pochi anni prima sulla Roma Nord, con la modifica del tratto di penetrazione urbana e l’abbandono della diramazione per Frascati. Il nuovo percorso si sarebbe dovuto distaccare dalla Via Casilina, sottopassare in galleria l’aeroporto di Centocelle, incrociare la rete FS nei pressi della stazione di Roma Tuscolana e terminare nei pressi di Porta Maggiore. Iniziati i lavori e approntate le prime opere, tra cui alcune gallerie, lo scoppio della 2^ Guerra mondiale bloccò il tutto rimandando a tempi migliori il completamento dei lavori. [...]
sito di riferimento: http://www.ilmondodeitreni.it
Archeology Station
In Rome, at 1939, was started work to double the track from Centocelle to Grotte Celoni, where the presence of a factory in Breda requires the extension of urban rail service. Around 1940, probably because of the shortage of bus requirements for wartime needs, the plan is revised or cancellations implemented a few years ago, and we shall reopen the line only Fiuggi – Alatri: the line Alatri – Frosinone remains closed because of poor catchment area. The same period is also presented a rough plan to give Rome a modern subway system. Author of this project is Ing. Perrone, proposing, among other things, the transformation of the line for Fiuggi in ordinary gauge and a series of jobs similar to those made a few years before the North Rome, with the change of the urban stretch of penetration and the abandonment of branch Frascati. The new route should have been seconded from the Via Casilina pass under the airport tunnel Centocelle, crossing the net near the train station in Rome Tuscolana and ends near the Porta Maggiore. Work began and developed the first works, including some galleries, the outbreak of the 2nd World War stopped the better times they all point to the completion of work. [...]
link to: http://www.ilmondodeitreni.it
All’ombra.
settembre 7, 2009
“La storia ci insegue. Come la nostra ombra, come la morte. La storia: cioè una serie di avvenimenti riconosciuti da molti come tali (i Beatles, il ’68, la guerra d’Algeria, il Vietnam, la caduta del muro di Berlino, la democratizzazione dei Paesi dell’Est, la guerra del Golfo, la decomposizione dell’Urss), avvenimenti che si può supporre conteranno agli occhi degli storici di domani o di dopodomani e ai quali ciascuno di noi, consapevole o meno che sia di essere stato in questi eventi nulla più che un soldato semplice a Waterloo, può legare qualche circostanza o qualche immagine particolare, come se fosse ogni giorno meno vero che gli uomini che fanno la storia (poichè, se no, chi altri?) non sanno di farla. Non è questa stessa sovrabbondanza (in un pianeta ogni giorno più stretto [...]) a costituire un problema per lo storico della contemporaneità?” da Marc Augè, “Nonluoghi”.
Shaded
“The history follows us. As our shadow, like death. The history: a series of events that is recognized by many as such (the Beatles, ’68, the war in Algeria, Vietnam, the fall of the Berlin Wall, the democratization of Eastern countries, the Gulf War, decomposition of the USSR), events that we can assume matter to the historians of tomorrow or the day after tomorrow and to which each of us, knowingly or not both of these events have been nothing more than a soldier at Waterloo, can tie some circumstance or some particular image, as if every day less true that men who make history (as, if not, who else?) do not know how to do it. Is not the same abundance (in a world ever more closely [...]) to be a problem for the historian of contemporary? “By Marc Augé,” Nonluoghi.
Nel perdersi.
marzo 18, 2009Nel perdersi./Lost in

Stavo cercando il Forte Monte Antenne perchè è un bene storico che si trova al’interno di villa Ada , ma uscendo dal parco mi sono ritrovato in via Panama 62 (circa), ed ho notato che un cancello chiude una vasta zona verde circondata da edifici con telecamere. Il cancello sembra chiuso, ma c’è un passaggio laterale che ne permette l’ingresso pedonale.
Ne riporto la mappa.

22 febbraio: Sopralluogo al Forte Portuense
febbraio 27, 2009
Forte Portuense: sopralluogo./Portuense’s Fort : Survey
Il forte è situato nel XV° Municipio nel quartiere Portuense, la superficie del forte e della zona verde che lo circonda copre 5,2 ettari.
Da un anno circa si sono conclusi i lavori di restauro, ma il forte è attualmente chiuso al pubblico.
The fort is located in the XV ° Portuense Municipality in the district, the area of the fort and the area surrounding the green that covers 5.2 hectares.
From about a year was completed the restoration, but the Fort is currently closed to the public.

Immagini del sopralluogo sono consultabili qui
For see the images of the survey click here
Il cancello del Forte portuense è situato in via Portuense, 545 (in prossimità di via degli Irlandesi) RM.Address of the gate: via portuense, 545 – 00149 in Rome
Ci vediamo al 418.
febbraio 11, 2009
Cancellazione alla riserva naturale in via dell’Acqua Fredda 418 a Roma./Erasing the natural reserve in Acqua Fredda street, 418 in Rome.
Uno sbarramento che si presenta sulla strada come una recinzione ad un cancello arruginito , delimita una vasta distesa naturale, quella dell’Acqua Fredda a Roma.
Il numero civico è il 418. Il cancello, oltre a presentarsi come un limite “quasi” invalicabile, è arrugginito dal tempo e nasconde una vecchia betoniera.
One barrier that is on the road as a fence with a rusty gate, demarcates a vast natural expanse: the “Cold Water”, in Rome.
The civic number is 418. The gate, in addition appears as a limit “almost” insurmountable, is rusted by time and it hides an old drum for cement.





Pubblicato da zonedicancellazione 



